In nave al TrinacriA 2014

TraghettoCari transalpisti (e non), per i “nordici” che volessero venire al TrinacriA segnaliamo che c’è la possibilità di prenotare i traghetti da Napoli, Civitavecchia o Genova attraverso il sito directferries.it a prezzi abbastanza convenienti.

Alcuni esempi (ricavati il 12 Febbraio):

  • Napoli-Palermo A/R con Grandi Navi Veloci, partenza giorno 30/4 e rientro giorno 4/5, 2 persone in cabina interna e una moto a 291 €
  • Genova-Palermo A/R con Grandi Navi Veloci, partenza giorno 29/4 e rientro giorno 5/5, 2 persone in poltrona riservata e una moto a 315 €

Riuscendo a fare gruppo ed a occupare una cabina intera probabilmente si risparmia ancora qualcosa.

Se venite dal “Norde” e volete evitarvi di tagliare tutta l’Italia in moto questa potrebbe essere un’ottima soluzione. Affrettatevi però, i prezzi tendono ad aumentare col tempo! 😉

Segnalo anche per i più temerari che esiste la linea Salerno / Messina che in una notte vi porta dalla Campania alla Sicilia e viceversa. Maggiori info sul sito della Caronte&Tourist, sezione “Autostrade D’Amare”. Lo svantaggio principale è che da Messina a Trapani ci sono altri 350 Km, il vantaggio è che li potrete fare in mia compagnia! 😉

Baciamolemani

 

Un assaggio di TrinacriA

Logo TrinacriA 2Premetto che la mia è una situazione particolare, abito a Marsala e la moto in inverno è ospitata a Nubia dai miei suoceri (a circa 25 km  🙁  ).

Sabato mia moglie mi comunica che domani mattina deve andare in ufficio a Trapani a sistemare alcune cose e che rimarremo a pranzo dai suoi genitori, parole che risuonano soavi nella mia mente… il desiderio di moto si fa sentire, sono in piena crisi di astinenza, aggravata anche dalla bellissima giornata.

Finalmente è domenica, mi alzo dal letto con la testa già ad  ipotizzare la possibilità di fare ben 2 tratti esplorativi degli itinerari per il TrinacriA (a causa del pranzo) ma ci pensa immediatamente la mia dolce metà, già intenta alle pulizie domestiche, a riportarmi bruscamente con i piedi per terra prospettandomi l’opzione di andare in ufficio il pomeriggio; vorrebbe prima finire a casa, poi andare a messa e infine andare direttamente dai genitori… d’accordo, comunque anche solamente dopo pranzo è meglio di niente 🙁

Detto fatto, alle 12,00 siamo finalmente in auto in direzione Nubia, con i miei pensieri ormai rivolti all’unico giro possibile, o parte di esso… Tutto procede senza intoppi e alle 15 sono già in sella… Nonostante Lei sia ferma da più di due settimane parte al primo colpo 🙂 .

Nubia, Museo del SaleLa prima tappa è l’hotel Torre Xiare a Lido Valderice, la nostra location… Visto che ormai sono sul posto comunque ne approfitto per passare dal Museo del Sale, attraverso un brevissimo tratto sterrato un po’ malandato (ma niente di trascendentale, quindi al TrinacriA si farà! 🙂 ).

Verso Bonagia 1Un paio di foto col cellulare e riprendo la direzione per la location passando dalle saline. Ero arrivato a Trapani quando un dubbio si insinua nella mente “il libretto di circolazione e l’assicurazione li hai dietro?!”.

“Accidenti!” (in realtà è uscito ben altro termine 😀 ), lunedì ero andato a pagare l’assicurazione e non li avevo ancora messi nella moto… Che fare? Di tornare indietro non se ne parla proprio, stabilisco di continuare limitando al minimo i rischi: niente giro cittadino verso la Torre Ligny e subito sulla SP20/SP18!

La strada che attraversa la località Pizzolungo è un cantiere, ormai a buon punto, per l’allargamento della carreggiata e la creazione di un paio di rotonde. da Pizzolungo a Bonagia si affrontano una serie di veloci e suggestivi curvoni sulla costa (verranno affrontati in senso inverso nell’itinerario del 3 maggio). Superata quest’ultima vi è un distributore di carburante, strategico per le necessità dell’incontro, un paio di km circa dall’hotel.

Sterrato per BonagiaArrivato alla struttura che ci ospiterà, dopo aver parlato col direttore di alcuni dettagli organizzativi, decido di valutare la percorribilità della “trazzera” che da Lido Valderice porta alla Tonnara di Bonagia (limitando ancor di più i rischi per la mancanza dei documenti 😉 ).

Lo sterrato è alla portata di qualsiasi moto e scorre per quasi 2,5 km a pochi metri dalla costa, attraversando una serie di sSterrato per Bonagia 2egherie di marmo ormai in disuso; peccato per i moderni “reperti” che si incontrano, spero a causa delle mareggiate invernali piuttosto che all’inciviltà locale.

Ultimo tratto di sterrato prima di BonagiaProcedo tranquillamente e piacevolmente fino a poche centinaia di metri dalla Tonnara, tant’è che non mi rendo conto del tempo impiegato nel percorrerla.

L’ultimo tratto è molto impegnativo perciò verrà evitato immettendosi sulla strada asfaltata a sinistra che conduce direttamente al porticciolo antistante il complesso seicentesco. Anche il porto sta subendo dei  lavori, testimoniati da enormi blocchi di cemento sulla banchina.

Verso Bonagia 2 Verso Bonagia 3

Mentre faccio una foto mi chiama mia moglie per avvisarmi che in ufficio ha finito e che ha il desiderio di fare una passeggiata con me a piedi a Trapani… come si fa a dirle di no? pensavo di salire a Erice e invece avventura finita 🙁 .

Verso la struttura abbandonataRipercorrendo la SP18/SP20 scorgo in alto a sinistra una struttura abbandonata, raggiungibile da una breve strada sterrata apparentemente un po’ più impegnativa rispetto a quelle fatte oggi, decido di concedermi un ultima escursione e raggiungerla. La strada è facile a parte i metri finali ma, nonostante le ruote stradali, alla TA importa ben poco… Non finisce mai di stupirmi, non riesco ancora a capire quali sono i suoi limiti e come fa a perdonare i molti miei 🙂 .

Dall’alto si intravede gran parte della costa; a destra individuo un vecchio fortino della seconda guerra mondiale e dei ruderi, un paio di foto e risalgo in moto.

Escursione off con vista 4Riscendendo noto a destra un altro sterrato che sembra condurre al fortino visto in precedenza, decido di imboccarlo ritrovandomi su un sentiero ghiaioso che fa sembrare sgonfie le mie gomme; anche in questo caso la moto sopperisce tranquillamente alle mie scarse capacità. Continuo finché la ghiaia si interrompe lasciando il posto a un terreno erboso che non lascia intravedere la consistenza del suolo sottostante. Vorrei proseguire ma prudentemente decido di desistere, visto anche che sono solo e che mia moglie mi aspetta… il “virus” dell’off è molto subdolo, meglio tornare.

Escursione off con vista 1 Escursione off con vista 2

Fine del brevissimo giretto, a Febbraio inizieremo le vere ricognizioni degli itinerari del TrinacriA; questo è stato solo un assaggio, mototherapy per un motodipendente in crisi 🙂 Se dovessi sintetizzare con un immagine il mio stato d’animo mentre ero in moto…

In moto chiudi la bocca!

Baciamolemani