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Post TrinacriA Calabro

Logo_Post_TrinacriA_2012_piccolo“Donà, che ne pensi di una pizzata post TrinacriA per rivederci? Magari in Calabria, a metà strada tra voi e noi…”

“Bella idea, mi piace… vediamo che si può fare!”

E fu così che Donato, in men che non si dica, organizzò una “due giorni” invernale in Calabria, per incontrarci tutti dopo il TrinacriA 2012.

Poche moto (Solo io e Giovanni, irriducibili!), tanto cibo (ma taaanto… altro che pizzata) e tanto relax! :). “Donà, che ne pensi di una pizzata post TrinacriA per rivederci? Magari in Calabria, a metà strada tra voi e noi…”Insomma, un fine settimana nel più puro spirito LISSTA, sebbene ci fossero troppe ruote per partecipante 😉

Ecco alcune foto dell’incontro, se ne avete altre inviate…

Lamps

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Post TrinacriA Calabro

Qualche scatto dell'incontro calabro invernale "Post-TrinacriA" a Cleto (CS)
Vecchie Insegne

TrinacriA 2012 – Ricognizione 3° Itinerario

Questa Domenica è stata la volta dell’itinerario peloritano. Avrei dovuto fare il TransNebroideo ma il tempo incerto e la stanchezza del Sabato mi ha fatto desistere dall’idea, così sono rimasto in zona.

La cosa che mi premeva di più era verificare le condizioni della statale tra Gliaca di Piraino e Patti, che a seguito di una frana era stata in precedenza interrotta. Fortunatamente il fondo è stato ripristinato e la mattina del 30 potremo dondolarci lungo le sue curve, nella prima tratta tra il residence e il santuario del Tindari. La strada è in buono stato ma la vicinanza del mare la rende abbastanza scivolosa e non è consigliabile piegare alla Stoner o staccare alla Valentino, a meno che non si viglia provare l’amaro sapore dell’asfalto siculo! 😉

Dal Tindari, che visiteremo entrando in moto sino in centro, ci dirigeremo verso Barcellona, lungo un tratto abbastanza monotono della statale; lo abbandoneremo arrivati quasi in centro per scendere verso il mare e percorrere tutta la riviera di ponente milazzese. Da ponente poi taglieremo verso levante, percorrendo tutta la Marina Garibaldi, fino ad entrare sulla strada panoramica che ci condurrà al capo di Milazzo.

A capo Milazzo faremo una breve sosta; potremo visitare la piccola chiesetta di Sant’Antonino e godere del panorama su tutto il golfo di Patti. La chiesa, scavata nella roccia, ha dato rifugio al santo circa 800 anni fa, dopo che egli stesso naufragò a largo della costa. Successivamente venne trasformata in luogo di culto ed ogni anno è meta di pellegrinaggio da parte dei devoti che la notte del 12 Giugno la raggiungono a piedi dai paesi vicini.

Lasciato Capo Milazzo ci dirigeremo verso Santa Lucia del Mela, dove ci fermeremo per pranzo. In base all’orario decideremo se salire prima o dopo pranzo al Santuario della Madonna della Neve, posto sopra il paese e dal quale si gode un bellissimo panorama su Milazzo e su gran parte della costa tirrenica (e purtroppo anche sull’orribile raffineria che deturpa la costa).

La salita è breve ma abbastanza ripida; la strada è in discrete condizioni, anche se qua e la ci sono ancora resti delle frane causate dal maltempo di Novembre. La larghezza della carreggiata, abbastanza ridotta, richiede la massima cautela. La strada è molto vecchia e superando il Santuario si può proseguire per una trentina di Km di sterrato (con qualche pietraia) lungo gran parte dei Peloritani, sino a Fiumedinisi, sul lato jonico. Ovviamente noi non la faremo (ma chissà, magari in qualche incontro futuro… 😉 ).

Una nota per coloro che hanno visto il film il 7 e l’8, di Ficarra e Picone: il paesino di San Giovanni in Calice nel film non è altro che Santa Lucia del Mela e il Santuario dove si rifugia il padre di Ficarra è proprio quello che raggiungeremo.

Lasciata Santa Lucia passeremo, per delle stradine secondarie, dai paesi di San Filippo del Mela e Pace del Mela, fino a riguadagnare la Statale, che percorreremo per alcuni Km sino a Torregrotta, da dove risaliremo verso i monti per raggiungere il paese di Roccavaldina. La strada è breve ma gradevole, con un buon fondo e poco traffico. Superato il paese proseguiremo ancora in quota fino a raggiungere Rometta. Il fondo peggiora un po’ e molte frane a bordo strada ricordano tristemente quello che successe a Novembre. Confinante con Rometta c’è Saponara, dove durante le alluvioni di questo inverno hanno perso la vita tre persone, sommerse dal fango.

Arrivati a Rometta entreremo nella parte antica della città, passando da Porta Milazzo, e ci fermeremo per una breve sosta, prima di affrontare l’ultimo tratto che ci porterà a Dinnammare.

Lasciata Rometta scenderemo nuovamente verso la Statale, lungo una strada divertente ma a tratti non ottimale. Volendo la si può guidare, ma sempre con una buona dose di attenzione.

Raggiunta la Statale proseguiremo verso VIllafranca Tirrena, e continueremo in direzione di Portella Rizzo, nel territorio di Messina. Dopo Villafranca la strada inizia a salire e le curve si susseguiranno incessantemente in un misto medio/veloce inframezzato da tornanti con fondo in pavè!

Dopo l’ultimo tratto, un po’ più stretto, raggiungeremo il bivio con la SP50-Bis, la Dorsale dei Peloritani, che anticamente (ma anche oggi, sebbene il percorso sia leggermente diverso) univa Portella Rizzo a Portella Mandrazzi, Per i primi 10 Km, sino a Dinnammare, la strada è asfaltata, dopodiché prosegue sterrata (con tratti anche piuttosto difficili) lungo tutta la catena dei Peloritani. Noi però ci fermeremo al Santuario, uno dei punti più alti dei Peloritani, da dove si può godere contemporaneamente del panorama sullo stretto di Messina e sul golfo di Milazzo.

Terminata la visita torneremo sui nostri passi e scenderemo nuovamente verso la statale; in base all’orario decideremo se percorrere la Statale sino a Milazzo, per poi riprendere l’autostrada, o se prendere subito l’autostrada e ritirarci al residence. L’ideale sarebbe riprendere subito l’autostrada, uscire a Falcone e percorrere l’ultimo tratto sino a Gliaca di Piraino lungo la Statale a picco sul mare, con il sole basso sulla strada.

I tempi sono abbastanza comodi e l’itinerario è senza dubbio il più “tranquillo” dei tre, per cui potremmo prendercela comoda. Il fondo globalmente non è molto buono, anche se rispetto a qualche mese fa qualche miglioramento c’è stato. L’itinerario è più da “passeggio” che da “guida sportiva”.

Non mi resta che rimandarvi a Domenica prossima per l’ultima ricognizione del TrinacriA 2012, il TransNebroideo!

Lamps!

TrinacriA 2012 – Ricognizione 2° Itinerario

Questo Sabato con Francesco Alessandrini abbiamo fatto la prima ricognizione del TrinacriA 2012, quella relativa all’itinerario TransMadonie.

La giornata non era bellissima e qua e la ci siamo trovati a viaggiare in una nebbia fittissima da non vedere a più di 10 metri, ma d’altronde siamo ancora agli inizi della primavera ed è facile trovare queste condizioni in montagna.

Da Sant’Agata di Militello fino a Cesarò la strada non ha riservato grosse sorprese; era umida in parte, il che richiedeva un’andatura abbastanza tranquilla. Salendo in quota abbiamo trovato ancora un po’ di neve, nonostante una settimana di temperature quasi estive. Man mano che ci addentravamo nei boschi le condizioni tendevano a peggiorare, con nebbia e una leggera pioggerellina, ma una volta giunti in cima, a Portella Femmina Morta, un caldo sole ci ha fatto una piacevole sorpresa.

SS120Scendendo verso Cesarò il tempo si è mantenuto stabile. Superato il paese abbiamo imboccato la SS120, mai percorsa da nessuno dei due. La strada ci è piaciuta molto, panorami bellissimi (nonostante una visibilità non ottimale), belle curve e fondo abbastanza buono, fatta eccezione per alcune frane e pezzi di asfalto raschiato, fortunatamente sempre ben visibili. Non è raro trovare un gregge in movimento per la strada, anche dietro le curve, quindi l’attenzione massima è d’obbligo.

Castello di SperlingaDopo Troina e Cerami si raggiungono Nicosia prima e Sperlinga poi, famosa per il suo castello scavato nella roccia. Da qui si gode un panorama stupendo su tutti i Nebrodi e le Madonie. In base all’orario decideremo se fermarci qui per il pranzo a sacco (ed un eventuale visita del castello) o proseguire.

Lasciata Sperlinga ci avviamo verso la provincia di Palermo, raggiungendo Gangi prima e Geraci Siculo poi. Quest’ultimo è immerso nella nebbia e non vediamo granché, a parte il “Bevaio” della SS. Trinità, antica fontana di epoca Medievale.

Superato Geraci iniziamo a scendere verso Castelbuono. La nebbia fittissima e la leggera pioggerellina ci obbligano ad andare molto piano, ma fortunatamente, come predetto da un signore in paese, dopo pochi km le nubi si diradano ed esce fuori un bellissimo e caldo sole. La visibilità diventa ottima e in lontananza si intravede Castelbuono, che raggiungeremo dopo un dondolio di curve gustoso ed invitante.

Castello a CastelbuonoArrivati a Castelbuono parcheggiamo nei pressi del Castello dei Ventimiglia e ci avviamo verso il centro, per una visita alla Matrice e al noto forno dei Fiasconaro, dove è possibile acquistare dolci di produzione artigianale.

Dopo Castelbuono deviamo verso Isnello, che ci lasciamo a sinistra per proseguire alla volta di Gibilmanna. Sostiamo qualche minuto di fronte al Santuario, godendoci il panorama sulla costa tirrenica, e infine ci avviamo verso l’ultima tappa. La strada scende veloce e dopo qualche chilometro è possibile vedere in lontananza la famosa Rocca che simboleggia il paese di Cefalù. Le pendenze sono a tratti molto ripide e il panorama distrae facilmente, quindi massima attenzione!

Arrivati a Cefalù, dopo un meritato gelato (avidamente gustato, come si può ben vedere 😉 ), ci salutiamo. Francesco prosegue in direzione Ovest, verso Palermo, ed io in direzione Est, verso Messina. Da Cefalù sino a Sant’Agata di Militello la statale è estremamente gustosa ed invita alla guida, a patto di porre attenzione al fondo che in alcuni tratti, data la vicinanza del mare, diventa abbastanza scivoloso.

Dei tre itinerari questo era quello che ci premeva provare prima possibile in quanto sconosciuto ad entrambi. L’unico punto a sfavore secondo noi è la lunghezza (più di 300 Km), ma a parte questo il percorso merita sicuramente, sia motociclisticamente che paesaggisticamente parlando.

Vi aspettiamo al TrinacriA 2012 per rifarlo tutti insieme! 😉

Alla prossima.

PS: La prossima ricognizione sarà probabilmente per il 15 di Aprile; percorreremo il TransNebroideo!

TrinacriA 2012 – Chiusura Iscrizioni

Oggi si chiudono le iscrizioni per il TrinacriA 2012…

…MA…

…ciò non significa che non accetteremo più nessuno ma solo che ad eventuali iscritti non sarà più garantita la possibilità di partecipare.

Se vuoi iscriverti comunque compila il solito modulo che trovi qui; verificheremo la disponibilità presso il residence e, nel caso ci fosse, ti invieremo i dati per completare l’iscrizione.

Mi raccomando, non riducetevi all’ultimo minuto che poi mi arrabbio! 😉

A presto!

Promozione Grandi Navi Veloci

Ciao, volevo informarvi che Grandi Navi Veloci (http://www.gnv.it) effettua una promozione per i viaggi da e verso la Sicilia e la Sardegna.

Chi prenota entro il 29 Febbraio avrà uno sconto del 15% sui viaggi dal 29 Marzo al 30 Settembre.

Esempio: Genova/Palermo, andata giorno 26/4 e ritorno giorno 1/5 per un passeggero in cabina condivisa e una moto: 228.94 €.

Cari amici del “norde”, non avete più scuse per non venire al TrinacriA 2012! 😉

TrinacriA 2012 – Accesso al Tindari

Ho il piacere di comunicarvi che oggi ho parlato con la Polizia Municipale di Patti e ho ottenuto l’autorizzazione per entrare con le nostre moto nella piazza del Tindari, normalmente chiusa al traffico.

In questo modo potremo visitare il santuario e l’area archeologica senza la necessità di abbandonare le moto nel parcheggio fuori dal paese e salire fino in centro in navetta.

Chi verrà al TrinacriA 2012 potrà quindi godere di un privilegio concesso a pochi! 🙂

A presto!

PS: Ho aggiunto qualche altra foto del giretto di oggi!

News dal TrinacriA 2012

Ciao a tutti, volevo comunicarvi alcuni aggiornamenti relativi al TrinacriA 2012

Problemi nella ricezione dell’email di conferma iscrizione

Alcuni utenti. dopo essersi iscritti, non hanno ricevuto la mail di conferma, sebbene l’iscrizione fosse andata comunque a buon fine.

Qualora dovesse capitare anche a voi vi prego di comunicarmi il problema all’indirizzo dariolinux_CHIOCCIOLA_tiscali_PUNTO_it. Tenete presente che la mail ci mette qualche minuto ad arrivare.

Aggiornamento elenco iscritti

Gli iscritti aumentano, siamo già a 12 persone per 8 equipaggi. Consulta l’elenco aggiornato.

Qualche foto come aperitivo

Tanto per stuzzicarvi un po’ ho aggiunto qualche foto che avevo in archivio di alcuni dei luoghi che andremo a visitare lungo gli itinerari del TrinacriA 2012.

Buona Visione!